Teatro Comunale Concordia

Sede del Concorso Pianistico “La Palma D’Oro” alla sua prima edizione,
lo storico Teatro Comunale “Concordia” di San Benedetto del Tronto
è ricco di una storia che affonda le sue radici agli inizi del ‘800.

La Storia del teatro “Concordia”

Il Teatro ”Concordia” nasce ufficialmente come progetto cittadino, nel corso di una riunione tenuta nell’ aula consiliare, indetta dall’Associazione dei filarmonici locali, il giorno 28 luglio 1827, dando cosi corpo ad un’idea che i componenti del sodalizio avevano maturato da qualche tempo.

Il nome assunto per l’opera finita fu quella di ”Concordia”, appunto, a significare il mezzo attraverso il quale alcune famiglie cittadine, in aspri litigi da diversi anni, avevano trovato il modo di fare pace, suggellando anche l’analoga concordia ritrovata con la popolazione della vicina Grottammare.

Il teatro ha 312 posti in totale, tutti numerati, di cui:
N

2 per Diversamenti Abili

N

Platea 258

N

Galleria 54

Nel suo palcoscenico si rappresentano per diverse stagioni opere di rilievo, soprattutto nel campo della lirica, e di autori in auge in quegli anni. Vi debuttò il famoso tenore fermano Ludovico Graziani ed il fratello baritono Francesco. Qui, nel 1843, ebbe ad esibirsi anche la prima donna Enrica Morelli che al termine della sua Lucia di Lammermoor fu accompagnata al suo alloggio da un tripudio di folla con fiaccole e manifestazioni di giubilo. Dopo pochissimi anni però il teatro dovette essere chiuso per lavori di restauro che iniziarono nel 1845. Questi lavori si prolungarono fino a tutto il 1849.

Come teatro cittadino continuò ad essere utilizzato in modo saltuario, seguendo le vicende amministrative dei diversi periodi. Il teatro viene occupato dalle truppe nel passaggio per l’Unità d’Italia, e probabilmente lo sarà stato anche all’inizio del primo conflitto mondiale.
Il Teatro ritornò in auge all’inizio del secolo, seppure in concorrenza con le manifestazioni estive che si tenevano allo Stabilimento Bagni e con il nuovo furoreggiante ingresso del cinema che era ospitato presso il Cinema- Teatro Nettuno. Ma subentrò poi la stasi ed il quasi abbandono a causa della prima Guerra Mondiale. Da una lettera del 1919 dal custode Paolo Paris, si scopre che il Teatro fu utilizzato dal Comando militare per alloggiarvi i prigionieri di guerra, con la conseguente distruzione di buona parte del materiale di scena e degli arredi.

A seguito dei bombardamenti del 27 novembre 1943 il Teatro Concordia subì profonde devastazioni. Restaurato e quasi completamente modificato nella parte adibita al pubblico, fu inaugurato nel Natale del 1947, ad uso prevalentemente cinematografico, con il nuovo nome di “Pomponi” del cognome del gestore. Anche in questa nuova veste non mancarono comunque rappresentazioni teatrali.

Varie sono state le ditte che si sono succedute nell’effettuazione di lavori e grande l’impegno di tutti i soggetti interessati affinché la città potesse avere finalmente il suo Teatro.

L’importanza di questi lavori è dimostrata anche dal sostegno dato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno per la fornitura e l’installazione delle macchine di scena, quinte e tendaggi e per i corpi illuminanti.

Il 30 aprile 2008 il Teatro Concordia è tornato alla città.